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PREGHIERE SPONTANEE

Ultimo Aggiornamento: 10/12/2017 12.45
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25/04/2017 19.44
 
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Preghiera della pace di San Francesco

Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poiché è dando, che si riceve;
perdonando che si è perdonati;
morendo che si risuscita a Vita Eterna.
Amen.

Preghiera per superare le difficoltà della vita

O Signore, ti invochiamo in questo momento di sofferenza.
Donaci la forza e la volontà di portare i nostri pesanti fardelli
finché possiamo tornare a sentire il calore e l’amore
della tua compassione divina.
Guardaci e abbi misericordia di noi
che lottiamo per comprendere le difficoltà della vita.
Tienici sempre con te,
perché possiamo camminare nuovamente con cuori di luce e spirito rinnovato.

Preghiera per la pace mentale

Dio Onnipotente, ti ringraziamo per la nostra vita, per la tua grande misericordia e per la grazia che abbiamo ricevuto.
Ti rendiamo grazie per la tua fedeltà,
anche se noi non ti siamo stati fedeli.
Signore Gesù, ti chiediamo di dare tutta la pace possibile
alla nostra mente, al nostro corpo, alla nostra anima e al nostro spirito.
Curaci ed elimina tutto ciò che sta provocando stress, dolore e tristezza nella nostra vita.
Per favore, guida il nostro cammino attraverso la vita
e fa’ che i nostri nemici siano in pace con gli altri.
Venga il tuo regno di pace nella nostra famiglia, sul nostro luogo di lavoro e su tutto ciò che è nelle nostre mani.
I tuoi angeli di pace camminino davanti a noi quando usciamo e restino al nostro fianco quando torniamo.
Nel nome di Gesù, Amen.
29/04/2017 10.52
 
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O Deità eterna, o eterna Trinità, che, per l'unione con la divina natura, hai fatto tanto valere il sangue del tuo Unigenito Figlio! Tu, Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo; e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l'anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te, sempre più te brama, o Trinità eterna, desiderando di vederti con la luce della tua luce.
Io ho gustato e veduto con la luce dell'intelletto nella tua luce il tuo abisso, o Trinità eterna, e la bellezza della tua creatura. Per questo, vedendo me in te, ho visto che sono tua immagine per quella intelligenza che mi vien donata della tua potenza, o Padre eterno, e della tua sapienza, che viene appropriata al tuo Unigenito Figlio. Lo Spirito Santo poi, che procede da te e dal tuo Figlio, mi ha dato la volontà con cui posso amarti.
Tu infatti, Trinità eterna, sei creatore ed io creatura; ed ho conosciuto - perché tu me ne hai data l'intelligenza, quando mi hai ricreata con il sangue del tuo Figlio - che tu sei innamorato della bellezza della tua creatura.
O abisso, o Trinità eterna, o Deità, o mare profondo! E che più potevi dare a me che te medesimo? Tu sei un fuoco che arde sempre e non si consuma. Sei tu che consumi col tuo calore ogni amor proprio dell'anima. Tu sei fuoco che toglie ogni freddezza, e illumini le menti con la tua luce, con quella luce con cui mi hai fatto conoscere la tua verità.
Specchiandomi in questa luce ti conosco come sommo bene, bene sopra ogni bene, bene felice, bene incomprensibile, bene inestimabile. Bellezza sopra ogni bellezza. Sapienza sopra ogni sapienza. Anzi, tu sei la stessa sapienza. Tu cibo degli angeli, che con fuoco d'amore ti sei dato agli uomini.
Tu vestimento che ricopre ogni mia nudità. Tu cibo che pasci gli affamati con la tua dolcezza. Tu sei dolce senza alcuna amarezza. O Trinità eterna!

S.Caterina da Siena
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18/05/2017 11.54
 
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Signore, conta su di me!

Signore, vorremmo sentirti sempre vicino,
come un amico,
perché il nostro compito di seminatori
sia più facile.

Vorremmo amarti e comprenderti
come i tuoi amici di Betania.
Insegnaci a incontrarti nei nostri fratelli,
perché ogni volta che li ascoltiamo e li aiutiamo
in realtà ascoltiamo e aiutiamo Te.

Dissipa, Signore, i nostri timori,
conferma la nostra decisione di essere catechisti,
rafforza la nostra volontà,
che oscilla tra il sì e il no.

Riempi la nostra ignoranza con la tua chiarezza,
la nostra stanchezza con la tua forza,
il nostro egoismo con il tuo amore,
la nostra disillusione con la tua speranza.

Signore, ti ringrazio per avermi scelto
e per la fiducia che hai riposto in me.
Con umiltà,
ma con gioia e speranza,
oggi voglio ripetere ancora una volta:
Signore, conta su di me!
Amen.
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28/05/2017 16.38
 
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Dio della vita,
ci sono giorni in cui il carico è troppo pesante per le nostre spalle, e ci sentiamo stanchi;
in cui la strada sembra monotona e infinita,
e il cielo grigio e minaccioso;
in cui la nostra vita è senza musica,
il nostro cuore è solo e la nostra anima ha perso il suo coraggio.
Riempi la strada con la tua luce, ti preghiamo;
dirigi il nostro sguardo dove il cielo è pieno di promesse.


Di Sant’Agostino
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28/05/2017 16.44
 
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Ascensione
La Preghierada Sdp 456
La tua Ascensione, Signore risorto,non segna il distacco da questa nostra terra.Tu non ti separi affattoda questa umanità redenta dal tuo sangue.Ti sei fatto uomo per condividere,fino in fondo e per sempre,la nostra storia con tutto il suo bagagliodi lacrime e di sangue, di gioie e di pene.E in effetti, gli apostoli,che ti vedono salire in cielo,non sono rattristati, ma felici:sì, ora il tuo potere può raggiungere veramenteogni creatura, in cielo e in terra.Non c’è più limite di spazio e di tempoalla tua signoria e al tuo amore.Certo, la tua presenzanon s’impone più con un contatto fisico,ed è solo con gli occhi della fedeche posso riconoscerla ed apprezzarla.Ma nello stesso tempo si allarga la cerchiadi coloro che possono avere la grazia di questo beneficio.E io, come ogni altro uomoE ogni altra donna di buona volontàHo la gioia di incontrartiIn una Parola rivolta proprio a me,in un Pane spezzato per la mia gioia,nei fratelli che ho l’occasionedi sfamare, medicare e vestire.Amen!

Pentecoste
La Preghierada Sdp 456
Vieni, Santo Spirito,ad accendere i nostri cuori con il fuoco del tuo Amore.Allora avvertiremo il desiderio,la sete profonda di Dio,una sete che solo tu puoi spegnere,facendo attingere con abbondanzaalla sorgente dell’acqua viva.Vieni Santo Spirito,porta refrigerio alle nostre membrastanche e provate dalla fatica della strada,irrora la nostra terra arida e screpolataperché ritrovi una fecondità da tempo dimenticata.Vieni, Santo Spirito,ricordaci in ogni frangentele Parole che Gesù ci ha affidatoperché affrontiamo ogni situazionenon con i meschini ritrovatidella nostra esperienza umana,ma con la saggezza che viene dall’alto.Non permettere che vaghiamo, smarriti,nei labirinti della storia,rischiara il nostro cammino con la luce della resurrezione.Vieni, Santo Spirito,ridona vigore al nostro slancio,infondi entusiasmo e fiducia,strappaci all’orgoglio e alla superbia,e donaci la forza di costruire ogni giorno,con semplicità, un frammento del mondo nuovo.Amen !

Santissima Trinità
La Preghierada Sdp 457
C’è un mistero d’amoreche io non posso abbracciarecon le mie esili braccia,c’è una comunione così profondache io non posso scandagliarecon il mio sguardo limitato.Per questo, o Santa trinità Beata,rinuncio a comprendere fino in fondoe preferisco abbandonarmicon la fiducia di un figlioalla tenerezza di un abbraccioche mi avvolge e mi supera da ogni parte.Lo so: il mistero è stato rivelato nel Figliofatto uomo per condividere la nostra vita,morto per la nostra salvezza,risorto per la nostra speranza.In Lui noi possiamo decifrare le tappedi una storia di grazia cui apparteniamo.In Lui noi riconosciamo il volto di un Padre buono,e ci liberiamo, una volta e per sempre,di tutte le maschere che ingiustamentegli hanno appiccicato.In Lui ci viene donato lo Spirito di consolazione,di consiglio e di fortezza,bussola sicura per affrontarele tempeste del mare aperto.In Lui noi entriamoin una comunione che dilatail nostro cuore e la nostra mente.Amen!

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
La Preghierada Sdp 457
C’è una comunione profondaChe tu offri ad ognuno di noiE passa attraverso un gestoDel tutto semplice e naturale.Tu, Gesù, ci chiedi di mangiareQuel pane che è il tuo Corpo,e c’inviti a bere quel vino che è il tuo Sangue.E’ attraverso di essi che si compie un mistero d’amoreE si realizza una possibilità impensabile:tu dimori in noi e dimoriamo in te.Come un piccolo uomoNel grembo di una madre si nutre di leiE attraverso di lei percepisce tutto ciò che accade,così anche a noi tu doni di essere trasformati in TEe di cogliere questa nuova storiacon il tuo sguardo mite e benevolo,con il tuo cuore compassionevole.Quanto accade, in effetti,non richiede grandi ragionamenti,non esige dotti concetti,non obbliga a discorsi impegnativi.E’ una questione di fede:basta accettare di esseresfamati e dissetati,accolti e ristorati,sostenuti e rinvigoriti.Senza alcun nostro sforzo o merito,per pura grazia, solo per amore... Amen!

Santi Apostoli Pietro e Paolo 
La Preghierada Sdp 457
Tu, o Gesù, lo hai sceltocome la pietra su cui costruirela tua Chiesa, la comunità chiamata a continuarela tua missione fino al tuo ritorno.Non lo hai fatto perché Pietroera dotato di particolari competenzeo risorse acquisite grazie a corsi di studi superiori.Non è stata neppure la certezzadi poter contare sulla sua fedeltà,sul suo coraggio e sulla sua solidità, in qualsiasi frangente…Tu sapevi bene che ti avrebbe rinnegato,e sarebbe fuggito nel momento drammaticodella tua cattura e della tua condanna.No, a muoverti è stata la sua fede,a quella fede cui egli dà espressionenel vangelo di oggi,con parole semplici e chiare,quella fede che non nasceda un percorso personale di conoscenza,ma da un dono di Dio, da una grazia.Quella fede che si riveleràPiù forte della sua fragilità,dei suoi smarrimenti e della sua presunzione,quella fede in cui lui stessoha bisogno di conversioneper poter poi svolgere il ruolo che gli hai assegnato,quello di confermare i suoi fratelli.Amen !

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05/07/2017 17.44
 
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14^  Domenica del tempo ordinario
La Preghierada Sdp 457
E’ ai poveri che ti rivolgiE sei sicuro che ti capiscono, Gesù,perché il Padre dona loro il cuore e la menteche li rende capaci di entrare nel mistero,perché sono limpidi e privi di complicazionida poter entrare nei luminosi progetti di Dio.E’ agli oppressi e a tutti coloroChe camminano curvi e stanchiPerché non ce la fanno piùChe tu offri la possibilità di trovare ristoro in te,di gettare in te i loro carichi pesanti,e di proseguire leggeri con una facilità sconosciuta.Si, perché agli uni e agli altriTu proponi un giogo dolce,che è quello dell’amore,un fardello che si porta volentieriquando ci si sente accolti,perdonati e trasformatida una tenerezza che non ha misura.Sia veramente benedetto Dio,il Padre della misericordia,perché nel suo progetto di salvezzai primi destinatari non sonoi grandi o i dotti della terra,ma i piccoli, coloro che soffrono,quelli che contano solo su di Lui.Amen!

15^ Domenica del tempo ordinario
La Preghierada Sdp 457
La gente si stringe intorno a tePer intendere la tua parola, Gesù,al punto che tu devi salire su una barcae scostarti un poco dalla riva.Ecco una scena che, senz’altro,ti riempie di gioia, e tuttavia tu non rinuncia far emergere un aspetto che potrebbe essere ignorato,mentre invece è determinante.Basta ascoltare la tua parola,basta provare un entusiasmo o accoglierla con gioia?No, ciò che conta veramenteÈ che essa porti frutto, altrimenti è sprecata:come un chicco di grano da cui non nasce la spiga…Se invece viene messa in pratica,se passa dagli orecchi al cuoree raggiunge le mani,allora questa parola produceeffetti sorprendenti, del tutto imprevisti…Sì, come una spiga dai cadenti chicchiChe nessun agricoltore avrebbe mai visto…E’ vero, Signore Gesù,è quello che ho sperimentato anch’io:se la prendo sul serio,se rinuncio ad annacquarla,a piegarla ai miei interessi,la Parola ha in sé una forzache trasforma la mia terra!Amen!

16^ Domenica del tempo ordinario
La Preghierada Sdp 457
Viene dapprima lo sconfortoDavanti alla brutta sorpresa:com’è possibile che il malesi sia insinuato nella nostra comunità,che abbia attecchito nella nostra famiglia,che sia cresciuto nei luoghi in cuilavoriamo, studiamo, ci troviamo insieme?E poi la determinazioneChe sembra la risposta più adeguata:strappare via subito la zizzania,far piazza pulita, impedire che cresca…anche a costo di togliere di mezzo qualche piantina buona!Tu, Gesù, non sei d’accordo con questa logica interventista.Ci chiedi di pazientare per poter distinguere bene,senza commettere errori fatali.Tu ci domandi di attenderePerché il giudizio spetta a Dio, il Padre tuo,e comunque c’è un tempo preziosoin cui tutti hanno la possibilitàdi convertirsi, di cambiare vita.Tu sei mite e misericordiosoE quindi non puoi condividereUn giudizio affrettato, una sentenza perentoria,una giustizia sommaria.Verrà – è certo – il giorno del giudizio,ma fino ad allora tu offri a ciascunoun tempo di grazia per ravvedersi.Amen!

17° Domenica del tempo ordinario
La Preghierada Sdp 458
C’è una decisione da prenderedavanti alla tua Buona Notiziae richiede la determinazione di chi è pronto a giocarsi tutto,pur di afferrare l’occasione che ti presenti.Si, Gesù, perché tu non puoiessere ridotto a ruota di scorta:chi vuole accogliere la tua propostadeve essere disposto a perdere tuttose vuole assicurarsi l’ingresso nel Regno.E questo a qualcuno può sembrareuna vera pazzia, una scelta sconsiderata.Ma a conti fatti, è la soluzione più saggia.Vale la pena piangersi addossose per diventare proprietari di un tesorosi vende tutto quello che si possiede?Ed è sensato, trovata la perla più bella,non rinunciare a tutte le altrepur di garantirsene il possesso?E’ vero, Gesù, a prima vista certi gesti possono appariretroppo drastici, dolorosi, eccessivi.Ma poi ci si accorge che sono stati la condizionenecessaria per ricevere un dono inestimabile.Certo, tu domandi la nostra fiducia,non tolleri mezze misure, compromessi al ribasso.Del resto quello che tu offri ha un valore inestimabileperché spalanca le porte su una gioia e una paceche non vedranno tramonto.Amen !


18^ Domenica del tempo ordinario
La Preghiera
da Sdp 458
E’ la compassione a guidarti, Gesù:davanti alle sofferenze dei malati,come di fronte ad una folla che non ha da mangiareperché si è lasciata afferrare dalla tua Parola.Così tu non puoi accettareche prevalga una logica puramente individualistica:ognuno si arrangi e si compri il pane che gli è necessario!La tua risposta è netta e priva  di equivoci:“ Date loro voi stessi da mangiare”.Il punto di partenza, è vero,appare del tutto irrisorio:cosa sono cinque pani e due pesciper una folla di cinquemila uomini?Ma tu invochi il Padre e cominci a spezzare quel ciboche ti è stato messo tra le mani.E quel giorno la gente ha mangiato in abbondanzatanto che si sono raccoltedodici ceste piene di pezzi avanzati.Signore Gesù, anche a me tu offrila possibilità di fare miracolise accetto di spezzare quello che ho,i miei beni, le mie risorse,il mio tempo, le mie capacità.E’ l’unica strada da percorrerese voglio dare una risposta alla fame di tante persone.Amen!

19^ Domenica del tempo ordinario
La Preghierada Sdp 458
La mia barca non deve affrontaresolo un mare calmo in completa bonacciama anche le tempeste che talvolta si scatenanoimprovvise e tremendee i venti che le impedisconodi andare avanti e raggiungere la riva.Ma tu Gesù mi vieni accanto e mi dici:“ Non avere paura!”.Non lasciarti dominare dall’ansia e dall’angosciaperché ti sono vicino: e con me cosa può accaderti?Così scopro che la situazionenon è tanto terribilese tu permetti anche di camminare sulle acque,di sfidare le onde di superare gli ostacoli.Basta poco però per farmi affondare:è sufficiente che mi lasci impressionaredallo scenario che mi circondache mi dimentichi che con tenon ho nulla da temere,che ritenga di essere abbandonato a me stessoe allora…comincio inesorabilmente a sprofondare.Non permettere, Signore Gesù,che la mia fiducia venga meno,lascia che mi abbandoni a tequalunque cosa capiti.Amen!

07/07/2017 09.27
 
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La tua volontà è un libro sigillato che
la saggezza degli uomini non comprende;
la benedizione ci sembra spesso maledizione,
il castigo una furiosa punizione,
il riposo a cui ci destini un giorno
nel sonno della morte,
ci sembra la soglia dell'inferno.
Ma il tuo Spirito ci libera da questi errori
e ci mostra che la tua volontà è salvezza.

J.S.Bach
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17/07/2017 13.57
 
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Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra,
Padre, che sei amore e vita,
fa’ che ogni famiglia umana sulla terra diventi,
mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, “nato da donna”,
e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità,
un vero santuario della vita e dell’amore
per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi
verso il bene delle loro famiglie
e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno /
per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell’amore.
Fa’ che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del matrimonio,
si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi,
attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
Fa’ infine, te lo chiediamo per intercessione della sacra famiglia di Nazaret,
che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra
possa compiere fruttuosamente la sua missione
nella famiglia e mediante la famiglia.
Tu, che sei la vita, la verità e l’amore,
nell’unità del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
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17/07/2017 16.15
 
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23/07/2017 18.50
 
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“Signore Gesù, tu conosci la tristezza che affligge il mio cuore e ne conosci l’origine. Oggi mi presento davanti a te e ti chiedo di aiutarmi, perché non posso più andare avanti così.

So che mi chiami a vivere in pace, con serenità, gioia e allegria, anche tra le difficoltà quotidiane. Per questo oggi ti chiedo di mettere le tue mani benedette nelle piaghe della mia psiche che mi rendono tanto sensibile ai problemi e di liberarmi dalla tendenza alla tristezza e alla malinconia che si annida in me.

Oggi ti chiedo ce la tua grazia restauri la mia storia, per non vivere schiavizzato dal ricordo amaro degli avvenimenti dolorosi del passato. Visto che sono passati non esistono più. Ti offro ciò che ho passato e quello che hanno passato le persone care; ciò che abbiamo vissuto e sofferto.

Voglio perdonarmi e perdonare, perché la tua gioia inizi a fluire in me.

Ti offro le tristezze unite alle preoccupazioni o ai timori del domani. Questo domani non è nemmeno arrivato, e quindi esiste solo nella mia immaginazione. Devo vivere solo oggi e solo oggi devo camminare nella tua gioia. Aumenta la mia fiducia in te, perché aumenti la gioia nella mia anima. Tu sei Dio e Signore della storia e della vita, della nostra vita. Per questo prendi la mia esistenza e quella delle persone amate, con tutti i nostri dolori, con tutte le nostre necessità, e con l’aiuto del tuo amore potente di sviluppi in noi la virtù della gioia. Amen”.


Preghiera di padre Gustavo Jamut
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25/07/2017 18.04
 
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Da recitare davanti al Santissimo: 


Signore mio Gesù Cristo,
che per l’amore che nutri per gli uomini
sei giorno e notte in questo Sacramento pieno di pietà e d’amore,
aspettando, chiamando e ricevendo quanti vengono a visitarti,
credo che Tu sia presente nel Santissimo Sacramento dell’Altare.

Ti adoro dall’abisso del mio nulla
e Ti rendo grazie per tutti i doni che mi hai fatto,
soprattutto per avermi dato in questo Sacramento
il Tuo Corpo, il Tuo Sangue, la Tua Anima e la Tua Divinità,
per avermi dato come avvocato la Tua Santissima Madre,
la Vergine Maria,
e per avermi chiamato a farti visita in questo momento.

Adoro il Tuo amatissimo Cuore
e desidero adorarlo per tre motivi:
in primo luogo in segno di ringraziamento per questo dono tanto prezioso,
in secondo luogo per risarcirti di tutte le offese che ricevi dai Tuoi nemici in questo Sacramento,
in terzo luogo perché in questa visita desidero adorarti in tutti i luoghi della Terra,
anche in rete, dove sei ora davanti a me nascosto e abbandonato.

Gesù mio, Ti amo con tutto il cuore.
Perdona tutte le volte che in passato ho offeso
la Tua infinita bontà.

Propongo con l’aiuto della Tua grazia
di emendarmi in futuro,
e ora, miserabile come sono,
mi consacro totalmente a Te,
ti dono e ti offro tutta la mia volontà,
i miei affetti, i miei desideri e tutto quanto mi appartiene.

Da oggi in poi, Signore, fa’ di me e delle mie cose
tutto ciò che Ti risulta gradito.

Quello che voglio e Ti chiedo è il Tuo amore,
la perfetta obbedienza alla Tua santissima volontà
e la perseveranza finale.

Ti prego per le anime del Purgatorio,
soprattutto per le più devote al Santissimo Sacramento e a Tua Madre.

Infine, mio amato,
unisco tutto il mio affetto e i miei desideri a quelli del Tuo Amabilissimo Cuore,
e così uniti li offro al Tuo Eterno Padre
e ti chiedo in Tuo Nome per il Tuo amore di accettarli e di guardarmi benignamente.

Amen.


13/08/2017 08.53
 
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Signore mio, volgi l'occhio della tua misericordia sopra il popolo tuo e sopra il corpo mistico della santa Chiesa. Tu sarai glorificato assai più perdonando e dando la luce dell'intelletto a molti, che non ricevendo l'omaggio da una sola creatura miserabile, quale sono io, che tanto t'ho offeso e sono stata causa e strumento di tanti mali.
Che avverrebbe di me se vedessi me viva, e morto il tuo popolo? Che avverrebbe se, per i miei peccati e quelli delle altre creature, dovessi vedere nelle tenebre la Chiesa, tua Sposa diletta, che è nata per essere luce?
Ti chiedo, dunque, misericordia per il tuo popolo in nome della carità increata che mosse te medesimo a creare l'uomo a tua immagine e somiglianza.
Quale fu la ragione che tu ponessi l'uomo in tanta dignità? Certo l'amore inestimabile col quale hai guardato in te medesimo la tua creatura e ti sei innamorato di lei. Ma poi per il peccato commesso perdette quella sublimità alla quale l'avevi elevata.
Tu, mosso da quel medesimo fuoco col quale ci hai creati, hai voluto offrire al genere umano il mezzo per riconciliarsi con te. Per questo ci hai dato il Verbo, tuo unico Figlio. Egli fu il mediatore tra te e noi. Egli fu nostra giustizia, che punì sopra di sé le nostre ingiustizie. Ubbidì al comando che tu, Eterno Padre, gli desti quando lo rivestisti della nostra umanità. O abisso di carità! Qual cuore non si sentirà gonfio di commozione al vedere tanta altezza discesa a tanta bassezza, cioè alla condizione della nostra umanità?
Noi siamo immagine tua, e tu immagine nostra per l'unione che hai stabilito fra te e l'uomo, velando la divinità eterna con la povera nube dell'umanità corrotta di Adamo. Quale il motivo? Certo l'amore.
Per questo amore ineffabile ti prego e ti sollecito a usare misericordia alle tue creature.
S.Caterina da Siena
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19/08/2017 14.22
 
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20^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 457

Il progetto di Dio prevede tempi diversi,
e tu ora, Gesù, ti rivolgi
alle pecore perdute della casa d’Israele.
E tuttavia non puoi ignorare
la fede di quella straniera che ti grida dietro,
t’implora per sua figlia, ti chiede di guarirla.
Le tue parole dure non la mettono a tacere:
al contrario, essa rivendica
il diritto dei cagnolini
a nutrirsi almeno delle briciole,
di ciò che cade dalla tavola dei figli.
Ed è per questo che tu riconosci
La grandezza della sua fede,
ed è per questo che tu compi
il miracolo tanto atteso.
Quante volte, Signore, la fede dei lontani,
la fede degli stranieri, la fede dei non praticanti
provoca dentro di me stupore e meraviglia,
e mi rivela la debolezza e la fragilità
che segnano la mia relazione con te.
Quante volte, Signore, io lascio intatto il pane
Che tu deponi sulla tavola,
mentre altri cercano le briciole,
quello che cade per terra,
e le considerano preziose.
Amen !


21^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 457

Tu lo hai scelto, Signore Gesù,
perché sia la pietra sulla quale costruisci la tua Chiesa.
Lo hai chiamato a seguirti
quando era un pescatore sul lago di Galilea,
e per farlo ha abbandonato tutto:
le reti, le barche, i compagni di lavoro.
Gli hai prospettato una missione nuova,
totalmente inedite imprevista :
diventare un pescatore di uomini,
liberare gli uomini dal male
e offrire loro la possibilità di un’esistenza nuova.
Ora, però, gli chiedi qualcosa di più.
Ti ha riconosciuto come il Cristo, l’Atteso,
il Figlio del Dio vivente.
E’ su questa fede che si edifica
la comunità dei discepoli.
Non importa se essa viaggia
con la fragilità e la debolezza di un uomo:
fin quando Pietro rimarrà tenacemente attaccato a te,
qualunque cosa avvenga,
il male non potrà avere la meglio.
Tu sai a chi affidi questo compito delicato,
non ignori il suo entusiasmo e i suoi slanci,
ma neppure i suoi dubbi e le sue paure.
Eppure, nonostante tutto, tu vuoi servirti di lui,
come continui a fare con uomini del nostro tempo,
strumenti della tua salvezza, ministri della tua grazia.
Amen!


22^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 457

Capita anche a noi, Signore,
di metterci senza indugio per le tue vie
e di cogliere con chiarezza i contorni
del tuo progetto di amore.
Capita anche a noi, Signore,
di trovarci immersi nella tua luce
e di riuscire a decifrare i percorsi della tua volontà.
Ma poi, proprio come ha fatto Pietro,
ci montiamo la testa e pretendiamo
di metterci davanti a te,
di darti suggerimenti e consigli,
di costringerti a prendere per buono
il nostro modo di vedere e di giudicare,
i nostri criteri di efficacia e di successo.
Allora, Signore, la tua parola
ci raggiunge in modo duro e determinato
riconducendoci alla realtà.
Ci obbliga a fare i conti con quello che vorremmo
allontanare dalla nostra esistenza:
il fallimento della croce, il passaggio inesorabile
attraverso la sofferenza, il dolore,
la percezione di dover marcire
come il seme nel grembo della terra.
E tu ci rimetti al nostro posto,
ci strappi ad ogni illusione, ad ogni sogno di gloria!
Si, ogni tuo discepolo deve porsi dietro a te,
non davanti, ma come colui che segue i tuoi passi,
non come colui che traccia il cammino.
Amen !


23^ Domenica del tempo ordinario


La Preghiera
da Sdp 459

Tu sai di che pasta siamo fatti, Gesù,
e quindi non consideri la Chiesa
una comunità di puri,
immune da qualsiasi colpa,
da fragilità e da peccati.
Ecco perché ci prepari ad affrontare
quelle situazioni difficili in cui sperimentare
gli sbagli, le colpe di un fratello,
il suo comportamento contrario
al tuo insegnamento e alla tua parola .
E tracci una strada sicura per affrontare questo frangente.
Non facile, poco battuta,
ma disegnata dall’amore, guidata dalla carità,
libera da tutto ciò che complica
terribilmente ogni situazione.
Tu ci chiedi di parlare a viso aperto,
uscendo allo scoperto,
assumendoci le nostre responsabilità
a costo di essere rifiutati,
e di andare incontro a reazioni incresciose.
Tu ci consigli, se il primo tentativo
non sortisce effetto positivo,
di ricorrere a due o tre testimoni,
una scelta di discrezione e di spirito fraterno.
E in ogni caso, quando neppure
la comunità viene ascoltata,
tu ci domandi di accompagnare chi ha sbagliato
con una preghiera colma di amore.
Amen!


Esaltazione della santa Croce

La Preghiera
da Sdp 459
Benedetta sia la tua croce, Gesù,
perché ha rivelato ad ognuno di noi
quanto sia grande il tuo amore.
Tu, il Figlio donato all’umanità,
non hai esitato ad offrire te stesso,
fino in fondo, spezzando la tua vita per tutti,
perché ognuno possa trovare salvezza e misericordia.
Benedetta sia la tua croce, Gesù,
segno levato sul mondo,
simbolo di grazia e ancora di speranza.
E’ guardando alla tua croce, infatti,
che noi peccatori imploriamo
un perdono che non ci siamo meritati,
noi, dall’esistenza fragile e ferita,
veniamo guariti e resi forti.
Si, è per le tue piaghe che veniamo risanati,
per i tuoi dolori che conosciamo
una vera pace, libera da affanni.
Benedetta sia la tua croce, Gesù,
perché attraverso di essa
tu hai sconfitto la morte,
e, con essa, ogni violenza, cattiveria, sopruso,
ingiustizia e arroganza.
Benedetta sia la tua croce, Gesù,
che ci parla di una vita
più forte di ogni gorgo oscuro,
che ci annuncia la tua resurrezione
e ci fa sperare nella nostra.
Amen!



25^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 459
Tu metti allo scoperto, Gesù,
le nostre reazioni piuttosto strane
di fronte alla bontà del Padre tuo
quando a beneficiarne è un nostro fratello.
Dovremmo rallegrarcene
e provare gioia e gratitudine,
dovremmo essere contenti
perché la tua generosità trasforma
la vita di un uomo, di una donna…
E invece… ci dimostriamo gretti e invidiosi,
ancorati, come siamo, a visioni anguste,
dettate dal nostro animo piccino.
Così ti chiediamo di applicare
la giustizia dei contabili
e di rinunciare alle tue novità,
che generano trambusto.
Così ci mostriamo attaccati
ai nostri criteri di retribuzione,
a ciò che obbedisce alle nostre regole,
senza lasciare nessuno spiraglio
a quanto costituisce un pericoloso precedente
nel nostro collaudato sistema
di diritti e di doveri.
Eppure, Gesù, tu non ti arrendi
Alla nostra ottusità e cattiveria:
tu denunci l’oscurità che abita il nostro cuore,
e ci inviti ad accettare le strade di Dio,
e le sue scelte, così lontane dalle nostre.
Amen !



26^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 459

Oggi, Signore Gesù, la tua parola
è un autentico schiaffo
che ci raggiunge in pieno volto
e ci costringe a fare i conti con le nostre ipocrisie e pretese.
Tu metti a nudo ciò che accade
nella nostra esistenza,
e non ti accontenti dei nostri proclami,
delle nostre dichiarazioni,
ma vai al sodo e giudichi
con un criterio estremamente semplice:
abbiamo o non abbiamo realizzato
la volontà del Padre tuo, i suoi comandamenti?
Oppure, al di là del nostro entusiasmo,
del nostro plauso, della nostra simpatia,
della nostra stima per te,
non abbiamo agito secondo la tua parola?
Perché, se così fosse, dobbiamo sapere
Che ci attende un giudizio
netto e senza sfumature.
Non possiamo pretendere affatto
che tu ci assegni posti di riguardo
nel mondo nuovo che stai preparando.
Anzi, quelli che consideriamo
come i più lontani da Dio
ci passano davanti perché si lasciano
provocare e cambiare dal tuo insegnamento,
mentre noi gli rimaniamo ostinatamente chiusi.
Amen!




27^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera da Sdp 459

C’è una storia d’amore
tra Dio e il suo popolo, Israele,
e lo dimostra la cura con cui egli tratta la sua vigna.
Ma tanta tenerezza non ha trovato
una risposta adeguata, dei frutti abbondanti.
Anzi, la responsabilità
verso un dono grande e smisurato,
si è cambiata in pretesa
di diventare i padroni del podere
e di non dover rendere conto a nessuno.
E la gratitudine per Te, Signore, Gesù,
che sei il Figlio venuto a portare a compimento
un disegno di salvezza e di amore,
ha lasciato il posto ad una violenza inaudita.
Così ci si è esclusi volontariamente
da quella comunione che era offerta
di grazia e possibilità di salvezza.
Non è solo la storia di Israele, però,
ma anche la nostra storia:
storia di ingratitudine, di un amore ignorato e tradito,
addirittura rifiutato e osteggiato.
Ed è un rischio che noi, cristiani di antica data,
corriamo più di altri,
perché ai tuoi occhi nessuno
può vantare diritti sul Regno:
la sua cittadinanza si acquisisce
non per eredità e privilegio,
ma solo fornendo i frutti che tu attendi.
Amen!



28^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 459

C’è un invito a partecipare ad una festa,
a un banchetto di nozze,
ma i destinatari, Gesù, non sembrano
curarsi troppo di quest’offerta.
Hanno altro da fare e comunque
sono addirittura infastiditi
da un appello reiterato.
C’è un invito che si estende a tutti, buoni e cattivi,
perché un disegno d’amore non può andare a vuoto.
E la sala del banchetto
si riempie di commensali:
gente che ha aderito, gente che ha accolto
una proposta vantaggiosa.
Ma a quel banchetto partecipa solo
chi indossa la veste nuziale, solo chi accetta di cambiare
e di venir trasformato dalla bontà del Padre.
Nessuno può pretendere di entrare nel Regno
imponendoti i suoi criteri,
obbligandoti ad accettare
i suoi gusti e le sue condizioni.
Quello che conta ai suoi occhi
Non è la situazione in cui ci trovi,
lo stato pietoso che è conseguenza
dei nostri errori e dei nostri peccati.
A te importa solamente
che siamo disposti a lasciarci
trasformare da te.
Amen!





29^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 460

E’ possibile essere buoni cristiani
se non si è buoni cittadini?
E’ possibile essere fedeli a Dio
senza essere onesti con gli uomini?
La tua risposta, Gesù, quel giorno
ha fugato ogni dubbio,
ha dissolto ogni pretesto
per sottrarsi agli obblighi che derivano
dalla nostra appartenenza
ad un popolo, ad un Paese,
ad una città, ad una circoscrizione.
Tu ci vuoi, dunque, leali,
rispettosi delle regole,
pronti a fare la propria parte
per far crescere giustizia e legalità,
senza sottrarci alle tasse
che assicurano a tutti,
e in particolare ai più disagiati,
servizi indispensabili.
Ma tu, Gesù, non puoi fare a meno
di attirare la nostra attenzione
sui nostri obblighi nei confronti di Dio:
è molto di più, infatti,
quello che riceviamo
ogni giorno da lui, dalla sua bontà.
Ecco perché l’invito
A rispondere al suo amore
Con uno slancio generoso,
senza centellinare l’impegno,
senza misurare l’adesione.
Un Amore senza limiti,
continuamente offerto,
attende un Amore totale, senza remore. Amen


30^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 460

Tu non hai inventato, Gesù,
formule nuove o complicate
per farci raggiungere la vita eterna.
Non ci hai neppure affidato
prescrizioni impossibili,
realizzabili solo da pochi seguaci
tanto eroici quanto determinati.
No, tu ti sei limitato a pescare
nella tradizione collaudata
dell’Antico Testamento:
è lì che hai attinto la risposta
data quel giorno ai farisei.
In effetti tu ci chiedi
di amare Dio, ma non in modo qualsiasi,
non quando, come, quanto vogliamo,
ma con tutto il cuore,
con tutta l’anima,
con tutta la mente.
E’ vero: Dio non può accontentarsi
degli scampoli del nostro tempo,
degli avanzi delle nostre giornate.
E non può neanche accettare
di figurare tra le tante cose e persone
che occupano un posto nella nostra vita.
Egli è unico e pertanto
chiede di essere trattato in modo speciale.
E altrettanto domanda per ogni uomo
che diventa nostro prossimo
perché incontrato sul nostro cammino.
non c’è bisogno dunque
di arrampicarsi sugli specchi
per fare la volontà di Dio,
basta vivere questi due comandamenti. Amen.

31/08/2017 09.42
 
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Oh, se tu, o Dio misericordioso e Signore pietoso, ti degnassi di chiamarmi a questa sorgente, perché anch'io, insieme con tutti quelli che hanno sete di te, potessi bere dell'acqua viva che scaturisce da te, viva sorgente! Potessi inebriarmi della tua ineffabile dolcezza senza staccarmi mai più da te, tanto da dire: Quanto è dolce la sorgente dell'acqua viva; la sua acqua che zampilla per la vita eterna non viene mai a mancare!
O Signore, tu stesso sei questa fonte eternamente desiderabile, di cui continuamente dobbiamo dissetarci e di cui sempre avremo sete. Dacci sempre, o Cristo Signore, quest'acqua perché si trasformi anche in noi in sorgente di acqua viva che zampilli per la vita eterna!
Domando certo una grande cosa; chi non lo sa? Ma tu, o re della gloria, sai donare cose grandi e cose grandi hai promesso. Nulla è più grande di te: ma tu ti sei donato a noi e ti sei immolato per noi.
Per questo ti preghiamo di farci conoscere quello che amiamo, poiché nulla cerchiamo di avere all'infuori di te. Tu sei tutto per noi: la nostra vita, la nostra luce, la nostra salvezza, il nostro cibo, la nostra bevanda, il nostro Dio. Ti prego, o Gesù nostro, d'ispirare i nostri cuori col soffio del tuo Spirito e di trafiggere col tuo amore le nostre anime perché ciascuno di noi possa dire con tutta verità: Fammi conoscere colui che l'anima mia ama (cfr. Ct 1, 6 volg.); sono infatti ferito dal tuo amore.
Desidero che quelle ferite siano impresse in me, o Signore. Beata l'anima trafitta dalla carità! Essa cercherà la sorgente, ne berrà. Bevendone, ne avrà sempre sete. Dissetandosi, bramerà con ardore colui di cui ha sempre sete, pur bevendone continuamente. In questo modo per l'anima l'amore è sete che cerca con brama, è ferita che risana. Il Dio e Signore nostro Gesù Cristo, medico pietoso, si degni di piagare con questa salutare ferita l'intimo della mia anima, egli che insieme col Padre e con lo Spirito Santo è un solo Dio nei secoli dei secoli. Amen.
S.Colombano
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03/10/2017 09.26
 
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Signore mio e Dio mio,
"MIO" perchè Tu, Signore e Creatore, vuoi essere mio e vuoi appartenermi, offrendomi un amore esclusivo, totale e senza riserve.
"Mio", perchè sei geloso di me e mi hai pensato e voluto da sempre, amandomi già quando io ancora non ero.
Attraverso i miei genitori tu mi hai dato la vita, attendendomi pazientemente da tutta l'eternità.
Anche per me, hai predisposto ogni cosa: la terra, il sole, la luna, le stelle, i mari, i monti, tutti i fiori con la loro bellezza e il loro profumo, tutte le piante con i loro frutti, tutti gli animali con la loro utilità e la loro compagnia per l'uomo e innumerevoli particolari per dimostrarmi il tuo amore e la tua vicinanza.
Ed ora eccomi qui o MIO SIGNORE e MIO DIO. E' il mio momento nella storia lunghissima dell'universo. E' la mia occasione per accorgermi di questo evento straordinario: anch'io posso dire IO SONO, a somiglianza di Te che mi hai dato una intelligenza e una coscienza e risponderTi liberamente per il dono del mio essere.
Oggi, ora, voglio cercare di ricambiare almeno in minima parte questo Tuo eterno amore per me, inimitabile, impareggiabile, perchè lo hai dimostrato mandando il Tuo stesso Figlio a sacrificarsi per me e nel quale, riscattandomi dalle colpe, mi hai reso un Tuo figlio adottivo.
Grazie Padre di tutto questo e fa che io non perda l'opportunità, unica e irripetibile, personale e indelegabile, di accettare l'offerta della Tua salvezza, della Tua amicizia, della Tua Grazia, del Tuo Santo Spirito, per partecipare un giorno della Tua ineffabile bellezza e della Tua Gloria.
Amen
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07/11/2017 12.06
 
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La Preghiera
da SdP 460

Dio, il Padre tuo, ha deciso di intervenire
nella storia degli uomini
e si schiera dalla parte
dei poveri, di coloro che soffrono,
di quelli che hanno fame e sete della giustizia,
dei misericordiosi e dei miti.
Non rimane alla finestra,
a guardare ciò che accade,
e non si nasconde neppure
dietro una conclamata neutralità.
La sua azione è diretta
a favore di alcune categorie
ed è per questo che possono
essere dichiarate fortunate.
La loro condizione attuale
Non è in sé fonte di beatitudine,
ma se sono i primi destinatari
dell’amore di Dio,
allora la felicità è veramente assicurata.
Solo un sogno, una chimera?
Un’illusione volta a consolare
i deboli e gli sconfitti della storia?
No, oggi noi riconosciamo
che l’esistenza di tanti
uomini e donne di ogni tempo
è la dimostrazione lampante
di questa verità: la loro esistenza splende
di una luce perenne e diventa per tutti un segno di
speranza. Amen






Commemorazione dei fedeli defunti

La Preghiera
da SdP 460

Quello di oggi, Gesù,
è un canto di speranza:
la tua luce è più forte
di qualsiasi tenebra
e non saranno il buio
e il freddo della morte
ad impadronirsi di questa
nostra fragile esistenza.
Quello di oggi, Gesù,
è un canto di gratitudine:
per tutto il bene che abbiamo ricevuto
da quelli che non sono più tra noi,
per l’amore che ci è stato donato,
per la stima e gli incoraggiamenti
che ci hanno consentito
di affrontare ogni prova,
per il sostegno e la fiducia
che ci hanno accompagnati.
Quello di oggi, Gesù,
è un canto di fiducia:
qualunque cosa accada
noi siamo sicuri di essere in buone mani
e di poter contare in ogni momento
sulla misericordia del Padre.
Quello di oggi, Gesù,
è un canto percorso
da una forza, da uno slancio nuovo:
verrà presto il giorno in cui tutti
verremo radunati dalla tua bontà
e insieme parteciperemo alla tua gioia. Amen
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07/11/2017 12.08
 
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La Preghiera
da SdP 460

Gli uomini ammirano, Gesù,
i templi costruiti da mani d’uomo,
la loro imponenza, il loro splendore,
la loro magnificenza.
Ma si tratta di edifici destinati,
prima o poi, a perire,
a sgretolarsi nel corso dei secoli.
Sei tu, Gesù,
il tempio vivo della gloria di Dio,
sei tu l’immagine trasparente
della sua bontà e della sua bellezza.
Il tuo corpo, devastato dalle battiture,
schernito ed insultato,
il tuo corpo, percorso dalla sofferenza,
bagnato di sudore e di sangue,
è questo tempio vero
in cui ci è dato di contemplare
l’amore e la misericordia di Dio.
Il tuo corpo, colpito dalla lancia,
è il santuario che si apre
per far scendere sull’umanità
un fiume che la rigenera.
E anche noi, tua Chiesa,
popolo radunato nel tuo nome,
abitato dalla tua Parola,
diventiamo un tempio santo.
Costruito con pietre vive,
avendo te come fondamento sicuro,
questo edificio, percorso dallo Spirito,
diventa un segno luminoso
della tua presenza nella storia. Amen


33^ Domenica del Tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 460

Sì, è proprio per noi, Gesù, che quel giorno
Tu hai raccontato la parabola dei talenti:
per noi che ci illudiamo che la fede sia una sorta di
deposito bancario destinato a dare benefici
anche senza che facciamo nulla.
Siamo noi che riteniamo
di poter vivere di rendita
grazie al catechismo
che abbiamo ricevuto da piccoli,
alle mese frequentate da bambini,
all’adesione generosa di quando
eravamo ragazzi e adolescenti.
Siamo noi che ci dimentichiamo
quanto la fede sia una realtà viva,
una pianta da curare ogni giorno
se vogliamo che cresca
e produca un frutto abbondante.
E invece spesso la trattiamo
come un mobile antico
caduto in disuso, dimenticato in soffitta,
che basta rispolverare e pulire
per far ritornare al suo aspetto migliore.
No, non è così che possiamo
considerare il rapporto con te.
Il tuo Vangelo non lo possiamo
sotterrare o ignorare:
domanda di essere un punto di riferimento,
una parola viva che orienta
scelte e decisioni,
altrimenti diventa quasi un boomerang
che ci destina a perdere tutto. Amen

N. S. Gesù Cristo Re dell'Universo


La Preghiera
da SdP 460

Quel giorno il tuo giudizio, Gesù,
spiazzerà tutti, buoni e cattivi,
perché nessuno si aspetterà
di essere giudicato su gesti
di carità e di solidarietà,
azioni concrete che hanno a che fare
con la fame e con la sete,
con la mancanza di alloggio e di vestito,
con la malattia e con ogni situazione difficile.
E, contrariamente a quanto
si ritiene da parte dei più,
l’omissione apparirà
in tutta la sua evidente colpevolezza,
come una mancanza decisiva
che ci tiene lontani dal Regno.
Quel giorno il tuo giudizio, Gesù,
non ammetterà scuse.
Non potremo giustificarci dicendo:
Non sapevo, non immaginavo,
non ti avevo riconosciuto,
non mi ero accorto di te…
Le nostre parole non potranno coprire
La durezza e l’insensibilità,
l’egoismo e l’avarizia
che hanno ispirato le nostre scelte.
Quel giorno il tuo giudizio, Gesù,
farà entrare nella squadra dei beati
uomini e donne considerati
lontani dal tuo regno
e invece condannerà a restarne fuori
quanti hanno pensato che bastassero
le loro professioni di fede,
i loro gesti devoti. Amen
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24/11/2017 11.18
 
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Signore risorto, permettimi di risorgere con te. Spezza le mie catene, fa’ che il mio cuore sia libero e possa oltrepassare i limiti del mio orizzonte, e accompagna la mia anima perché sia vicina a chi mi è caro e rimanga sempre accanto a te.

Non abbandonarmi nel momento del bisogno, non privarmi della tua presenza. Tu che hai subito la tortura e la croce, allevia la mia sofferenza. Tienimi accanto a te, Signore Gesù.

Nel giorno della tua resurrezione, Gesù, voglio pregare per i miei nemici, per chi mi ha fatto del male. Prego per loro e ti supplico di perdonarli per il male che mi hanno inflitto.

Signore, ti chiedo di rimuovere ogni ostacolo perché possa ottenere la benedizione della libertà. Ti chiedo di proteggere me e la mia famiglia.

(Asia Bibi- dal carcere)
10/12/2017 12.45
 
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2^ Domenica di Avvento

La Preghiera
da SdP 433

Al profeta Giovanni il Battista
Dio ha affidato un compito:
preparare la strada alla tua venuta, Gesù.
Non si tratta di un annuncio qualsiasi
perché quel che sta per accadere
cambierà per sempre lo storia del mondo.
In te Dio si fa vicino,
diventa un uomo come noi.
In te Dio rivela il suo volto autentico
ed offre misericordia e grazia
a quanti lo accolgono con cuore sincero.
Nulla, dunque, sarà più come prima,
tutto risulterà trasformato.
Ecco perché l'invito pressante
a orientare tutta l'esistenza verso questa novità,
a fare il possibile,cioè, per togliere
tutto ciò che ostacola,
impedisce e ritarda l'incontro con te.
A distanza di duemila anni
lo voce del Battista non si è spenta.
Attraverso di essa, o Gesù, tu ci chiedi di aprirci
alla tua Parola che scandaglia
le profondità dell'anima,
e all'azione dello Spirito Santo
che risana e trasfigura la nostra esistenza.
Sapremo prendere sul serio
la tua Buona Notizia?
Metteremo i nostri ,passi
sul percorso che disegni davanti a noi?
AMEN!






3^ Domenica di Avvento

La Preghiera
da SdP 433

Sei tu, Gesù, lo luce del mondo:
tu illumini lo nostra storia
e ci fai intravedere un compimento,
tu diradi le tenebre che ci gettano
nella paura e nel disorientamento.
tu rischiari le zone oscure della nostra esistenza
e ci strappi dal potere del male.
Sei tu, Gesù, la luce del mondo:
nessuno può illudersi di prendere il tuo posto.
A ognuno di noi spetta, invece,
il ruolo di Giovanni il Battista:
riconoscere con semplicità
di essere solo dei testimoni,
umili e felici,disponibili e pronti.
Così,chi cerca la luce
potrà rallegrarsi delle indicazioni
che saremo in grado di fornirgli.
Chi desidera vedere il volto di Dio
affretterà il suo passo sulla strada
che anche noi stiamo percorrendo.
Sei tu, Gesù, lo luce del mondo:
e per noi è bello vedere
la vita con i tuoi occhi limpidi,
leggere lo storia con il tuo sguardo profondo,
attraversare le zone impervie
e anche i passaggi dolorosi
potendo contare sulla tua presenza.
Sei tu, Gesù, lo luce del mondo,
e a ognuno tu affidi un raggio della tua bontà,
della tua grazia e della tua gloria.
AMEN!


4^ Domenica di Avvento

La Preghiera
da SdP 433

L'annuncio della tua nascita, o Gesù,
avviene in modo semplice e quasi dimesso:
non v'è nulla di mirabolante e di sfolgorante,
nessuna esibizione di potenza,
eppure, in un racconto così sobrio, noi possiamo cogliere
la grandezza di un mistero d'amore
che diventa realtà.
Dio entra nella vita di Maria, tua Madre,
con un messaggio di gioia e di grazia.
A lei,
giovane donna di un oscuro villaggio della Galilea,
promessa sposa di Giuseppe,
chiede di partecipare
al suo progetto di salvezza,
un disegno troppo stupendo
per poter essere compreso ed abbracciato in ogni sua parte.
Ecco perché le viene domandato
di fidarsi di Dio, di mettersi nelle sue mani,
di lasciare che lo Spirito agisca nella sua esistenza,
di lasciarsi coprire dall'ombra dell'Altissimo.
Anche a noi, Gesù,
il Padre ha assegnato un ruolo
nel suo piano d'amore.
Anche a noi viene offerta la possibilità
di sperimentare la fiducia,
di abbandonarci senza remare
alla volontà di Colui che costruisce un futuro di gioia
per tutta l'umanità.
AMEN!


Solennità della Santissima Madre di Dio

La Preghiera
da SdP 433

Nel cominciare questo nuovo anno,
noi non possiamo fare a meno, Signore,
di volgerci indietro e di guardare
alla carovana dei giorni che ci lasciamo alle spalle,
ai momenti difficili di trepidazione e di paura,
al carico pesante dei giorni oscuri,
ai sogni infranti, alle promesse non mantenute,
ai progetti rimasti sulla carta.
Eppure, Signore, nonostante tutto
noi non vogliamo lasciarci catturare dalla paura,
dalla delusione o dal disincanto.
Sì,noi osiamo sperare che verrà quel giorno
in cui vedrà la luce una nuova terra
e in cui questo mondo lascerà il posto
ad un giardino di pace e di giustizia.
Nel cominciare questo nuovo anno
ci lasciamo prendere per mano da Maria,
tua Madre.
Da lei impariamo a custodire
ogni frammento prezioso della nostra esistenza
e a collegarlo con la tua Parola
perché emerga un percorso di grazia,
rischiarato dalla tua luce.
Da lei impariamo ad esprimere
il canto della lode e della riconoscenza,
a dar voce alla gioia dei poveri
che riconoscono la forza del tuo amore.
AMEN!
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