QUESTA GENERAZIONE NON PASSERA': Gesù si riferiva alla generazione presenti in quel periodo?

Versione Completa   Stampa   Cerca   Utenti   Iscriviti     Condividi : FacebookTwitter
Pagine: [1], 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
M.Paolucci
00sabato 15 aprile 2017 12:20
QUESTA GENERAZIONE NON PASSERA': Gesù si riferiva alla generazione presente in quel periodo?
quando Gesù dice: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga,sembra proprio che il suo ritorno doveva avvenire in quel periodo li, che ne so diciamo qualche decennio, visto che in un altro passo dice, alcuni di voi saranno ancora in vita quando verrà il regno di Dio. Conosco la vostra idea a riguardo, che pensate si riferisse a una generazione futura di unti appartenenti alla generazione del 1914,anno dell'intronizzazione di Gesù, ma invece a me sembra proprio che non parlasse di una generazione futura, ma proprio di quella generazione li presente, cioè analizzando le parole si nota che si riferisce ai presenti li. Spero di sbagliarmi, ma leggendo il passo si intende che Gesù doveva ritornare entro qualche decennio dalla sua morte, ma ciò non è avvenuto. Io spero di sbagliarmi perchè attendo con ansia il suo ritorno, ma da quelle parole sembra proprio che ciò non si è avverato. Spero di essere smentito ovviamente. Grazie in anticipo
barnabino
00sabato 15 aprile 2017 13:00

Spero di sbagliarmi, ma leggendo il passo si intende che Gesù doveva ritornare entro qualche decennio dalla sua morte, ma ciò non è avvenuto



Direi che anche i primi discepoli pensavano questo, dalla delusione della realizzazione escatologica entro le prime generazioni cristiane è nata la cristianità.

Shalom
M.Paolucci
00sabato 15 aprile 2017 23:31
Non ho capito, perdonami
barnabino
00sabato 15 aprile 2017 23:38
Ho detto che hai ragione, probabilmente alcuni dei primi cristiani compresero quello che comprendi tu e rimasero delusi perché Cristo non videro l'adempimento che speravano. Il cristianesimo è anche questo.

Shalom
M.Paolucci
00domenica 16 aprile 2017 00:18
Quindi ? Se fosse cosi la profezia di Gesù non si è avverata. Quindi deve esserci un ragionamento logico che fa capire a quale generazione si riferisce. Non può finire cosi, cioè da quelle parole sembra proprio una profezia sbagliata, ma deve esserci un ragionamento o una spiegazione che fa capire che Gesù stava dicendo la verità. Deve esserci per forza
barnabino
00domenica 16 aprile 2017 00:44
Tu hai provato a farlo? Cosa ti convince che quella profezia si sta adempimendo?

Shalom
Gioacchino59
00domenica 16 aprile 2017 01:40
Per quanto ne so, la profezia si è adempiuta con la distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani.
[SM=g1944981]
M.Paolucci
00domenica 16 aprile 2017 03:57
Non puo essere che parla della distruzione di Gerusalemme, perche parla di nazioni contro naziioni, terremoti ecc.
Gioacchino59
00domenica 16 aprile 2017 12:51
Caro amico,
Gesù parla chiaro:
intanto, parlando e rispondendo alle domande di coloro che sono presenti, dice che “questa” generazione (cioè quella sua e dei suoi contemporanei) non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.
In effetti vuol dire che tutte le cose menzionate che devono succedere prima della fine (falsi cristi, guerre, carestie, persecuzione, la distruzione di Gerusalemme, ecc….) succederanno durante la vita di quella generazione.
E infatti succedettero.
Non vuole dire che la fine sarà vista da quella generazione, ma solo che avrà visto tutti i segni della fine, anche se non era ancora la fine (Mt. 24:6).
Poi aggiunge (Mt. 24:42-51) “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà … Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà”.
Quindi, mi pare, il riferimento alla fine vuole insegnarci ad essere vigilanti, tutti come il “servo fidato e prudente”, ponendo attenzione al vivere ogni giorno il messaggio evangelico, senza porsi problemi di quanto Lui verrà, perché questo a nessuno è dato saperlo, ma solo al Padre, per cui ogni epoca ed ogni generazione è chiamata a vivere come se fosse in prossimità della fine, ecco perché tutti i segni predetti, non è una novità, li troviamo più o meno in tutte le epoche.
In questo senso, allora, anche l’attuale generazione corrisponde a quella citata da Gesù e siamo tutti invitati ad essere dei “servi fidati e prudenti”, per non lasciare entrare quello che inganna, che seduce, che affascina … .
[SM=g1944981]
[SM=x1408424]

barnabino
00domenica 16 aprile 2017 13:15
In realtà la profezia di Matteo 24 va oltre la distruzione di Gerusalemme, i discepoli infatti non chiedono quando sarebbe caduta Gerusalemme ma quando Gesù avrebbe stabilito in suo regno...

Shalom
M.Paolucci
00domenica 16 aprile 2017 13:23
Gioacchino 59, quindi mi stai confermando che i testimoni di Geova si sbagliano quando dicono che parlava della generazione di unti appartenenti alla generazione del 1914? E poi vorrei sapere anche una cosa: perché Gesù in un passo dice che alcuni di quelli presenti li in quel momento avrebbero visto venire il regno di Dio e in un altro passo dice che non possono dire ecco il regno è qui, eccola la, perché è già in mezzo a loro. Perche qui Gesù si contraddice? Oppure ho capito male io ?
Gioacchino59
00domenica 16 aprile 2017 13:26
Re:
barnabino, 16/04/2017 13.15:

In realtà la profezia di Matteo 24 va oltre la distruzione di Gerusalemme, i discepoli infatti non chiedono quando sarebbe caduta Gerusalemme ma quando Gesù avrebbe stabilito in suo regno...
Shalom


Ma prima chiesero del Tempio, "1Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. 2Gesù disse loro: «Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata»".
Solo dopo, poi, ma sempre mettendo l'accento prima su ciò che aveva appena finito di dire delle costruzioni,
"... gli dissero: «Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo»".
Giò
barnabino
00domenica 16 aprile 2017 13:51
I discepoli probabilmente ancora aspettavano il ritorno di un messia politico che avrebbe restaurato il regno davidico, Gesù ridimensiona questa speranza dilatandola fino alla fine dei tempi...

Shalom
M.Paolucci
00domenica 16 aprile 2017 14:10
Gioacchino 59, quindi mi stai confermando che i testimoni di Geova si sbagliano quando dicono che parlava della generazione di unti appartenenti alla generazione del 1914? E poi vorrei sapere anche una cosa: perché Gesù in un passo dice che alcuni di quelli presenti li in quel momento avrebbero visto venire il regno di Dio e in un altro passo dice che non possono dire ecco il regno è qui, eccola la, perché è già in mezzo a loro. Perche qui Gesù si contraddice? Oppure ho capito male io ?
barnabino
00domenica 16 aprile 2017 14:16
Il punto non è se si sbagliano i testimoni di Geova, ma se i cristiani del primo secolo attendevano la venuta imminente del regno di Dio, la profezia di Gesù non si limitava alla distruzione del tempio ma come compresero i discepoli aveva una portata universale. Sul regno secondo te quale contraddizioni ci sono? Gesù mi pare mettesse in guardia da coloro che pensavano in una realizzazione politica del regno messianico.

Shalom
M.Paolucci
00domenica 16 aprile 2017 14:57
Si, lo so che metteva in guardia sul regno politico, ma io infatti non ho chiesto questo. Io ho chiesto solo, perche prima dice che alcuni di loro saranno in vita quando verrà il regno di Dio e poi dice che non si puo dire il regno è qua o è la, perché è già in mezzo a loro. Cioè prima dice che il regno deve arrivare,e poi dice invece che il regno è in mezzo a loro
Aquila-58
00domenica 16 aprile 2017 17:06
Re:
M.Paolucci, 16/04/2017 14.57:

Si, lo so che metteva in guardia sul regno politico, ma io infatti non ho chiesto questo. Io ho chiesto solo, perche prima dice che alcuni di loro saranno in vita quando verrà il regno di Dio e poi dice che non si puo dire il regno è qua o è la, perché è già in mezzo a loro. Cioè prima dice che il regno deve arrivare,e poi dice invece che il regno è in mezzo a loro




Gesù stava parlando ai farisei che, come tutti gli ebrei, attendevano un regno terrestre (Luca 19:11).

Con la sua risposta Gesù sta indicando che il regno è in mezzo a loro perchè il Re Messianico - verso cui loro non esercitano fede - è in mezzo al loro.
Ma dice anche che non devono aspettarsi una manifestazione regale come attendevano tutti gli ebrei, farisei e discepoli compresi.
Il suo regno non era di questo mondo (Giovanni 18:36) e non sarebbe venuto "in maniera appariscente" (Luca 17:20), infatti il regno sarebbe stato instaurato nei cieli (Apoc. 11:15,17 ; 12:10)


Gioacchino59
10domenica 16 aprile 2017 17:58
Re:
M.Paolucci, 16/04/2017 14.57:

Si, lo so che metteva in guardia sul regno politico, ma io infatti non ho chiesto questo. Io ho chiesto solo, perche prima dice che alcuni di loro saranno in vita quando verrà il regno di Dio e poi dice che non si puo dire il regno è qua o è la, perché è già in mezzo a loro. Cioè prima dice che il regno deve arrivare,e poi dice invece che il regno è in mezzo a loro


In realtà, caro amico Paolucci, non ho intenzione di dire alcunchè nei confronti dei miei ospiti tdG, per il semplice motivo che nutro per chiunque (tdG compresi) il massimo rispetto, nel modo più assoluto, per cui qualora dovesse emergere una qualsiasi differenza è solo perché rivendico la mia libertà di rappresentare serenamente, senza opposizione alcuna, le mie idee riguardo ai temi di volta in volta trattati, riconoscendo che non siamo tutti uguali e che ognuno ha il sacrosanto diritto di professare le proprie.
Nel caso particolare io penso che, diversamente dagli ebrei di allora, Gesù non parlasse di un Regno di Dio restaurante quello davidico durante quella generazione o anche dilatato nel tempo in un epoca lontana migliaia di anni, bensì di un regno di Dio nei nostri cuori, nel senso di renderci capaci di accettare e praticare la sua volontà, ecco perché altrove parla di un regno di Dio già presente.
Quindi, secondo me, non vedrei alcuna contraddizione, ma solo una diversità di vedute da parte di chi legge.
Ed è proprio questa diversità di vedute che ha permesso la nascita di tante e tante fedi religiose tutte sedicenti cristiane, pur in presenza di un medesimo libro sacro che è la Bibbia.
Giò
Aquila-58
00domenica 16 aprile 2017 18:14
Re: Re:
Gioacchino59, 16/04/2017 17.58:

bensì di un regno di Dio nei nostri cuori, nel senso di renderci capaci di accettare e praticare la sua volontà, ecco perché altrove parla di un regno di Dio già presente.

Giò




Giò, come ho spiegato tante volte, il Regno di Dio ha un suo aspetto attuale (Matteo 12:28) e una sua manifestazione escatologica, basta che tu legga Luca 21:31 nel contesto della venuta di Cristo sulle nubi del cielo (confronta Luca 22:18).
Dobbiamo scindere i due aspetti del Regno di Dio....

M.Paolucci
00lunedì 17 aprile 2017 10:56
20Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. 21Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; 22quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. 23In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.24Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Vegliate... pregando
ascolta mp329E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: 30quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. 31Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. 32In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga.
Qui in pratica starebbe parlando della distruzione di Gerusalemme, giusto? Perche appunto dice che quella generazione non sarebbe passata. Perche allora mentre parla della prossima distruzione di Gerusalemme, parla dei segni nel sole, nella luna ecc., come se fossero eventi legati alla distruzione di Gerusalemme? Cioè non cambia discorso, ma continua come se questi segni nel sole appartenessero alla distruzione di Gerusalemme. Perché non cambia discorso ? O almeno farci capire che si ricollega all adempimento futuro della fine? Perche se non sbaglio i segni nel sole e nella luna farebbero parte della fine del sistema di cose, o sbaglio? Poi dice che appena accadranno quelle cose significa che la liberazione è vicina. Si riferisce qui alla distruzione di Gerusalemme oppure ai segni nel sole? Perche se si riferisce alla distruzione di Gerusalemme non credo proprio che la liberazione fosse vicina, dato che sono passati quasi 2000 anni dalla sua distruzione
Aquila-58
00lunedì 17 aprile 2017 10:59
Re:
M.Paolucci, 17/04/2017 10.56:

20Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. 21Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; 22quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. 23In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.24Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Vegliate... pregando
ascolta mp329E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: 30quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. 31Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. 32In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga.




infatti, i cristiani del I secolo aspettavano la parousìa di Cristo e la fine già al loro tempo, basta che tu legga 1 Pietro 4:7 e Giacomo 5:8-9.

Ovvio che dovettero rivedere le cose....


barnabino
00lunedì 17 aprile 2017 11:12
Caro Paolucci,


Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina



Decisamente questa parte escatologica non si riferisce al tempo della caduta di Gerusalemme, ma ad un tempo futuro... la generazione che visse prima del 70 non vide quei segni cosmologici né il successivo ritorno del figlio dell'uomo.

Shalom
M.Paolucci
00lunedì 17 aprile 2017 12:01
Barnabino, se si riferisce alla fine del sistema di cose, perche continua il discorso come se stesse parlando della distruzione di Gerusalemme? Perche non cambia discorso? E perche dice loro che la liberazione è vicina, dato che sono passati quasi 2000 anni? Riguardo invece alla fine dei tempi, i segni nel sole, e nella luna appariranno appena prima del suo ritorno?
Aquila-58
00lunedì 17 aprile 2017 12:47
Re:
M.Paolucci, 17/04/2017 12.01:

Barnabino, se si riferisce alla fine del sistema di cose, perche continua il discorso come se stesse parlando della distruzione di Gerusalemme? Perche non cambia discorso? E perche dice loro che la liberazione è vicina, dato che sono passati quasi 2000 anni? Riguardo invece alla fine dei tempi, i segni nel sole, e nella luna appariranno appena prima del suo ritorno?




Paolucci, nel contesto di Matteo è ovvio che la fine del "sistema di cose" mondiale e la fine del "mondo" giudaico siano due prospettive che si intrecciano, lo riconosce anche la cattolica Bibbia CEI, figurati!

Come ti ho detto, i cristiani del I secolo aspettavano che tutto accadesse durante la loro epoca, ripeto, leggi 1 Pietro 4:7 e Giacomo 5:8-9.

E' ovvio che dovettero rivedere le cose, ma questo non costituisce un problema per il cristiano, che deve essere sempre pronto a stare al passo con il disegno divino, non con le proprie aspettative


dom@
00mercoledì 19 aprile 2017 08:47
Re:
M.Paolucci, 4/17/2017 12:01 PM:

Barnabino, se si riferisce alla fine del sistema di cose, perche continua il discorso come se stesse parlando della distruzione di Gerusalemme? Perche non cambia discorso? E perche dice loro che la liberazione è vicina, dato che sono passati quasi 2000 anni? Riguardo invece alla fine dei tempi, i segni nel sole, e nella luna appariranno appena prima del suo ritorno?




Signor Paolucci nel Antico Testamento Dio manda 40 profeti per mantenere un po ordine. Fino a quando li a distrutti per la disubidienza .

Al popolo cristiano il 2000 anni no profeti . Perche? Tu credi Che popolo cristiano e' meglio Del giudeo ? Il popolo cristiano non e' meglio Del giudeo.??

Gioacchino59
00giovedì 20 aprile 2017 10:14
Re: Re:
Aquila-58, 17/04/2017 10.59:

infatti, i cristiani del I secolo aspettavano la parousìa di Cristo e la fine già al loro tempo, basta che tu legga 1 Pietro 4:7 e Giacomo 5:8-9.

Ovvio che dovettero rivedere le cose....


Non capisco ...
Era la Bibbia che affermava in modo chiaro una verità, indipendentemente dall'interpretazione dei lettori,
oppure erano questi ultimi (nel caso particolare i cristiani del I secolo) che aspettavano autonomamente (magari secondo altre fonti, tradizioni, ecc...) l'avverarsi della profezia?
Dici: "Salvo poi rivedere le cose ..."
E perchè?
"La fine di tutte le cose è vicina ..."
È parola di Pietro, su ispirazione divina, non certo una semplice veduta dei cristiani del I secolo ....
[SM=g1944981]


M.Paolucci
00giovedì 7 settembre 2017 15:23
praticamente in questa discussione non ho ancora capito il collegamento del fatto che Gesù dice questa generazione non passerà , con gli unti appartenenti alla generazione del 1914(anno dell'incoronamento di Gesù). Perchè collegate le due cose?
barnabino
00giovedì 7 settembre 2017 15:37
Perché Gesù si rivolgeva ai cristiani unti.

Shalom
M.Paolucci
00giovedì 7 settembre 2017 16:09
da cosa si capisce che si rivolgeva agli unti?
Gioacchino59
00giovedì 7 settembre 2017 17:35
Re:
M.Paolucci, 07/09/2017 16.09:

da cosa si capisce che si rivolgeva agli unti?


A questa domanda aggiungerei:
come mai i cristiani del 1° secolo, di cui facevano parte pure gli Apostoli, in generale sono degni di fede, perchè ritenuti ispirati da Dio, mentre in questa occasione sono ritenuti in palese errore.
Forse sbaglierò, ma mi sembra ci sia qualcosa che non quadra ...
ciao
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa clicca qui
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 14:36.
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com