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Ratzinger e la parabola del ricco epulone

Ultimo Aggiornamento: 15/05/2017 10.41
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13/04/2017 09.33
 
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Caro Aldo,


Caro Aquila, ma io dico se la LXX è così precisa ed accurata, perché i redattori della TNM non si sono basati su di essa per tradurre il VT?



Vedi di non coprirti di ridicolo con queste affermazioni... la base per tradurre l'AT è il Testo Ebraico, la LXX è invece già una versione dall'ebraico che non serve certo come base per la traduzione, ma che piuttosto fornisce preziose indicazioni ai traduttori di cui la TNM tiene naturalmente conto, come puoi vedere nelle numerose note in calce.


L'associazione tra avaddohn e abisso invece è chiara dato che proprio Apocalisse ne parla al cap. 9: Esse hanno su di loro un re, l’angelo dell’abisso.+ Il suo nome in ebraico è Abaddon,* ma in greco ha nome Apollion



Non c'è un'associazione diretta tra l'abisso e Apollion, ma tra il nome dell'angelo dell'abisso e Apollion. E' l'angelo, che è distruttore e non l'abisso: l'angelo sterminatore.


Qui Abaddon è il nome dell'angelo, però il rimando all'abisso è evidente



La sorte che spetta a Satana, terminati i mille anni, è di essere distrutto. Non c'è alcuna sinonimia tra abyssos e abbadon, te ne rendo conto?


Quindi la CEI e altra bibbie rendono bene traducendo con abisso



Non direi se questa è la ragione, perché non possono rendere "abisso" in Giobbe basandosi su Rivelazione, scritta 2500-3000 anni dopo, dove per altro abbadon per altro non traduce abyssos ma è il nome di un angelo.


Quindi deduco che l'abisso non è un luogo di distruzione letterale ma un luogo di prigionia sia per i morti, sia per gli spiriti impuri



Guarda che l'abbiamo detto anche noi, l'abisso è un luogo simbolico di prigionia o inattività, in questa condizione ci possono essere morti e vivi, certamente i morti sono inattivi e non possono liberarsi da quella condizione perché morti. Il punto che non riesci a capire che l'abisso e l'ades non sono la stessa cosa: nella condizione paragonata all'abisso ci sono morti e vivi, ma nell'ades ci sono sono i morti, non i vivi. In nessun passo troverai mai un essere vivo descritto nell'Ades perché l'Ades è la dimora dei morti, non dei viventi.

Ti è chiaro il concetto? Comincio a dubitare che tu lo capisca.

Shalom
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13/04/2017 09.35
 
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Re: Re:

Io ho risposto ad Aldo_evangelico e l'accostamento l'hai fatto tu, non Aquila. Ad ogni modo, se per te fossa e abisso sono da associare ai morti, siamo abbastanza d'accordo.
I problemi sorgono quando li si associa ai vivi.


Non mi sembra che per te l'abisso si potesse associare ai morti, bene ai cambiato idea.
Infatti è un grosso problema per te, dato che nell'abisso ci vanno anche gli spiriti impuri che come dici sono vivi.




No non capisco. A me sembrava che tu volessi dire che un ricco muore e va all'inferno mentre un "buono" muore e va nel "seno d'Abramo" che non è distante. Lo avevi spiegato qualche post fa.
Adesso hai cambiato idea?


Esatto, per Gesù l'Ades prevede premi per i giusti e punizioni per gli ingiusti. Parlare di distanze in senso letterale non ha alcun senso dato che si tratta di una descrizione dell'aldilà.



Stiamo interpretando Lu 16, adesso non puoi usarlo per giustificarne la tua interpretazione.
Cita altri passi della Bibbia dove il fuoco corrisponde a "sofferenza".


Beh, come più volte detto Ap. 20:10 descrive un tormento per quelli che stanno dentro lo stagno di fuoco. Certo, voi gli cambiate il significato, tirate in ballo teorie che si allontanano dal significato più immediato del testo, ma questo è normale altrimenti crolla tutto per voi.



Se descrivono "sofferenza" e "gioia" proprie dell'aldilà, allora diventano letterali.


Il concetto di sofferenza e gioia sicuramente. Le immagini per descrivere questi sentimenti non necessariamente.
Se dopo aver mangiato tanto dico che al posto della pancia ho una botte, secondo te sto dicendo in senso letterale che non ho più la pancia, ma una botte in legno?


Per provare sentimenti nell'aldilà occorre non essere morti, ma vivi, non essere inconsci ma consci.

Tuttavia la Bibbia mainstream ci insegna il contrario, cioè a non credere alla vita nell'oltretomba.


Dove la Bibbia insegna il contrario? Nel VT ci saranno si e no 2 tre passi. Sai cos'è la luce progressiva di Dio? Molti concetti gli uomini del VT non li conoscevano. Lo stesso Aquila ammetta che la speranza della risurrezione del VT è appena abbozzata. Lo stesso Giobbe dice che i morti non tornano più a casa. Cosa dobbiamo pensare allora, che quando dice Daniele e Gesù non è vero dato che la risurrezione riguarda i giusti e gli ingiusti?



13/04/2017 09.49
 
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Re:



Guarda che l'abbiamo detto anche noi, l'abisso è un luogo simbolico di prigionia o inattività, in questa condizione ci possono essere morti e vivi, certamente i morti sono inattivi e non possono liberarsi da quella condizione perché morti. Il punto che non riesci a capire che l'abisso e l'ades non sono la stessa cosa: nella condizione paragonata all'abisso ci sono morti e vivi, ma nell'ades ci sono sono i morti, non i vivi. In nessun passo troverai mai un essere vivo descritto nell'Ades perché l'Ades è la dimora dei morti, non dei viventi.

Ti è chiaro il concetto? Comincio a dubitare che tu lo capisca.


Non mi pare, in Numeri 16:30 leggo:
"Ma se è qualcosa di creato che Geova creerà,+ e il suolo deve aprire la sua bocca e inghiottire loro+ e ogni cosa che appartiene a loro e devono scendere vivi nello Sceol"




13/04/2017 10.13
 
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Caro Aldo,


Come detto tomba e regno dei morti non sono intercambiabili dato che i termini usati nel NT sono completamente diversi



Una cosa è certa, i morti sono tanto nello sheol che nella tomba a seconda di cosa lo scrittore vuole evidenziare mentre i vivi non sono né nello sheol né nella tomba. O non ti risulta che i morti siano nella tomba?


Sempre la Bibbia smentisce in maniera chiara che il corpo vada nell'Ades



E siamo da capo con la tua ignoranza antropologica, per le Scritture non esiste alcun dualismo anima/corpo. Nello Sheol non ci va l'anima, lo spirito o il corpo, ci va la persona.


Se quindi il corpo di Giuseppe era dentro la pancia della fiera, cosa centra scendere nello Sceol? Non doveva cercare la fiera per fare lutto al figlio?



Ripeto, tu hai una profonda ignoranza dell'antropologia biblica che non ti permette di capire come era concepita la persona nelle Scritture. Il corpo non è una componente della persona, questa è la concezione ellenistica da cui tu non riesci ad uscire per entrare in quella semitica, ma è un aspetto della persona. Dunque il cadavere poteva essere benissimo sbranato e si poteva decomporre ma nello Sheol c'era sempre la persona.


Suvvia Barnabino un prigioniero non è distrutto, non puoi fare associazioni così campate in aria



Infatti Satana non è in un luogo chiamato Abbadon ma è nell'Abisso. Sei tu a dire che Abbadon e Abyssos sono la stessa cosa, ma non è così.


In At 2:31
"vide in anticipo e parlò della risurrezione del Cristo, che non fu abbandonato nell’Ades e che la sua carne non vide la corruzione"
Non dice che la carne vide la corruzione nell'Ades. Per te carne e corpo sono cose diverse?



Direi di si, se Paolo voleva dire corpo scriveva soma, come fa spesso non sarx come fa qui. Ancora una volta carne e corpo sono termini simili ma non sono sinonimi.


Se l'Ades fosse la tomba o il sepolcro in esso ci andrebbero solo i corpi di persone morte, invece nell'Ades ci possono andare anche i vivi (vedi esempio di Giacobbe di prima)



Ripeto, tu hai le idee confuse, noi non diciamo che lo Sheol è la stessa cosa della tomba, dunque non capisco di cosa tu stia parlando, certo i morti sono sia nello Sheol, da un certo punto di vista, che nella tomba, da un altro punto di vista. Giacobbe non dice che i vivi vanno nello Sheol, quando dice che voleva scendere nello Sheol vuol dire che desiderava morire... se non capisci neppure questo secondo me possiamo anche chiudere qui la conversazione, mancano proprio le basi intellettuali per farlo.

Shalom
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13/04/2017 10.20
 
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anche nelle foibe le persone, purtroppo, venivano gettate vive.


ma se una voragine è colma di lava, cosa succede se si fa scendere vivo qualcuno?


non ho capito forse io, ma si sostiene che sotto la crosta terrestre vivono Cora, Datan e Abiram?

ma che senso ha prendere un versetto isolato e piegarlo per rientrare nei falsi insegnamenti che ci sono stati trasmessi?

Non è meglio andare avanti ancora 3 o 4 versetti e comprendere cosa insegna realmente la Bibbia?


28 Quindi Mosè disse: “Da questo conoscerete che Geova mi ha mandato a fare tutte queste opere,+ che non è di mio proprio cuore:+ 29 Se queste persone moriranno secondo la morte di tutto il genere umano* e la punizione sarà recata su di loro con la punizione di tutto il genere umano,+ allora Geova non mi ha mandato.+ 30 Ma se è qualcosa di creato che Geova creerà,+ e il suolo deve aprire la sua bocca e inghiottire loro+ e ogni cosa che appartiene a loro e devono scendere vivi nello Sceol,*+ allora conoscerete certamente che questi uomini hanno mancato di rispetto a Geova”.+
31 E avvenne che appena ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo che era sotto di loro si fendeva.+ 32 E la terra apriva la sua bocca e inghiottiva loro e le loro case e tutto il genere umano che apparteneva a Cora e tutti i beni.*+ 33 Scesero dunque essi, e tutti quelli che appartenevano a loro, vivi nello Sceol, e la terra li ricopriva,+ così che perirono di mezzo alla congregazione.+ 34 E tutti gli israeliti che erano intorno a loro fuggirono al loro grido,* poiché dicevano: “Temiamo che la terra ci inghiotta!”+ 35 E un fuoco uscì da Geova+ e consumava i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.*+

[Modificato da I-gua 13/04/2017 10.20]
13/04/2017 10.24
 
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Non manca nessuna base intellettuale
manca l'onestà intellettuale, quella sì... manca eccome! Ma c'è caparbietà e ostinazione.

Mancano invece le verità bibliche di base, perché tutto il mondo giace nelle tenebre, nelle credenze della falsa religione, come zombie sotto l'influsso di Babilonia la grande...

manca l'umiltà

manca la ricerca sincera della verità

L'amore per la Verità

...

non serve un accademico o una grande intelligenza per capire le semplici verità scritturali
per capire il SACRO SEGRETO


occorre invece continuare umilmente a cercare la verità, avere il coraggio di abbandonare false credenze quando si è posti di fronte all'evidenza, pregare sempre YHWH per ricevere intendimento e saggezza...


[SM=g1871112]
[Modificato da I-gua 13/04/2017 10.26]
13/04/2017 10.24
 
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Caro Aldo,


Non mi pare, in Numeri 16:30 leggo:
"Ma se è qualcosa di creato che Geova creerà,+ e il suolo deve aprire la sua bocca e inghiottire loro+ e ogni cosa che appartiene a loro e devono scendere vivi nello Sceol"



E secondo te cosa vuol dire in quella circostanza "scendere vivi nello Sheol"? Che per Mosè i vivi se ne vanno a spasso per lo Sheol tipo Dante e Virgilio? Leggi i versetti successivi e magari capisci:

"E avvenne che appena ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo che era sotto di loro si fendeva. E la terra apriva la sua bocca e inghiottiva loro e le loro case e tutto il genere umano che apparteneva a Cora e tutti i beni. Scesero dunque essi, e tutti quelli che appartenevano a loro, vivi nello Sceol, e la terra li ricopriva, così che perirono di mezzo alla congregazione"

Come vedi gli ebrei ribelli scesero vivi nello Sheol perché secondo il racconto si aprì una voragine che gli inghiottì e ricoprì di terra ancora vivi, ma se noti il versetto specifica che essi "perirono" di mezzo alla congregazione. Dunque una volta inghiottiti dalla voragine erano periti, morti, e non vivi.

Ma vogliamo continuare ancora con questa barzelletta di testi dell'AT usati per sostenere una dottrina e visione antropologica sconosciuta agi ebrei per definizione e ammissione di tutti i biblisti o vogliamo continuare?

Shalom
[Modificato da barnabino 13/04/2017 10.27]
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Caro I-gua,


Non manca nessuna base intellettuale
manca l'onestà intellettuale, quella sì... manca eccome! Ma c'è caparbietà e ostinazione



No, secondo me mancano proprio le basi intellettuali. Se si continua a dire che l'antropologia biblica non è dualista e poi si continua a leggere i termini anima/corpo/spiriti come componenti dell'essere umano allora significa non aver proprio capito in che cosa consiste la concezione dell'essere umano nelle Scritture, per non parlare di passi dell'AT, che notoriamente non conosce alcune idea di immortalità dell'anima, per sostenere quest'idea. Si tratta di un grossolano fraintendimento dei testi.

Shalom
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13/04/2017 10.44
 
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Caro Barnabino

Se io facessi un piccolo sondaggio tra coloro che hanno accettato le semplici Verità bibliche, quanti di essi avranno sentito parlare di antropologia biblica e dualismo?


Sono forse io un esegeta biblico accademico che conosce a memoria le Scritture in greco e aramaico?

Non credo proprio. Tu magari, Barnabino, sapevi già che nello stesso brano citato da Aldo si trova il passo che contraddice in maniera chiarissima le falsità dogmatiche che Aldo cerca maldestramente di proporci come "bellezza del cristianesimo anche al di fuori della sana dottrina"

Io come ho fatto ad arrivare alle conclusioni che "il latte" di Aldo è marcio?

Semplicemente ho letto 3-4 versetti dopo, per capire il contesto.

Aldo, dai retta a me, lascia perdere questa puerile diatriba dottrinale con i tdG, che fai solo una magra figura. VUOTA LA COPPA, e riparti da zero alla ricerca della Verità.

Inizia uno studio biblico considerando COSA INSEGNA REALMENTE LA BIBBIA

L'intendimento viene unicamente se si è modesti e umili, se lo si chiede in preghiera alla Fonte di Verità, a YHWH Dio Vivente e Origine della Conoscenza, Rivelatore del Sacro Segreto, chiaramente nella tua sincera preghiera dovrai menzionare il NOME dell'Antico di Giorni...

Questo perché altri spiriti, specialmente immondi, se non addirittura si impossessano fisicamente delle persone spacciandosi per un terzo della trinità, di certo possono ispirarti falsità dogmatiche e confondere le persone, se non farti parlare in lingue...


[SM=g1871112]
[Modificato da I-gua 13/04/2017 10.55]
13/04/2017 10.55
 
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Re:


Come vedi gli ebrei ribelli scesero vivi nello Sheol perché secondo il racconto si aprì una voragine che gli inghiottì e ricoprì di terra ancora vivi, ma se noti il versetto specifica che essi "perirono" di mezzo alla congregazione. Dunque una volta inghiottiti dalla voragine erano periti, morti, e non vivi.


Senza offesa, ma la TNM non brilla in fatto di resa in italiano.
Cosa centra il perire fisico con la congregazione? Mi pare ovvio che il senso giusto è che vennero tolti via dalla congregazione, dato tutti i fratelli che non andarono nello Sheol rimasero al loro posto nella propria comunità.

Ma vogliamo continuare ancora con questa barzelletta di testi dell'AT usati per sostenere una dottrina e visione antropologica sconosciuta agi ebrei per definizione e ammissione di tutti i biblisti o vogliamo continuare?


Sono tanti oramai i passi del VT che attestano che lo Sheol non è la tomba ma è un luogo nella profondità della terra (abisso) che raccoglie quello che rimane dei morti, dopo che il loro corpo vede la corruzione nella tomba. Forse la barzelletta è l'idea non biblica che i morti non esistono più.




13/04/2017 10.57
 
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IMOTHEP, IMOTHEP!
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I-gua, 10.04.2017 14:22:

Ciao Aldo,

ma (a parte i film di fantascienza e le leggende pagane) tu sei interessato a comprendere il proposito di Dio per l'umanità?

[SM=g1871112]

I-gua

[Modificato da I-gua 13/04/2017 11.19]
13/04/2017 11.12
 
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Caro Aldo,


Senza offesa, ma la TNM non brilla in fatto di resa in italiano



La TNM è molto letterale dunque è utile se ci interessa capire quali termini ebraici sono stati usati e cosa significano al di là delle varie interpretazione che possiamo dargli. Il testo dice proprio "perirono", vedi tu.


Cosa centra il perire fisico con la congregazione? Mi pare ovvio che il senso giusto è che vennero tolti via dalla congregazione, dato tutti i fratelli che non andarono nello Sheol rimasero al loro posto nella propria comunità



Dunque, perdonami, ma per te quelli che vennero inghiottiti dalla voragine restarono vivi e non perirono? Siamo al delirio mi pare! [SM=g27987]


Sono tanti oramai i passi del VT che attestano che lo Sheol non è la tomba ma è un luogo nella profondità della terra (abisso) che raccoglie quello che rimane dei morti



Infatti che lo Sheol sia la dimora dei morti è quello che diciamo noi testimoni di Geova, mentre tu dici che nello Sheol ci sono i vivi- Mettiti d'accordo: lo Sheol raccoglie i vivi o i morti? In quanto all'Abyssos non è l'Ades, i due termini sono affini ma non sono sinonimi, l'abisso è una condizione spirituale di prigionia o inattività in cui si possono simbolicamente trovare vivi e morti.


Forse la barzelletta è l'idea non biblica che i morti non esistono più



La barzelletta è usare passi dell'AT che ha per ammissione di chiunque una visione unitaria dell'essere umano per sostenere l'esistenza di una visione dualista e persino dell'immortalità dell'anima.

Shalom
[Modificato da barnabino 13/04/2017 11.20]
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13/04/2017 11.30
 
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Dunque, perdonami, ma per te quelli che vennero inghiottiti dalla voragine restarono vivi e non perirono, come invece dice chiaramente il testo? Siamo al delirio mi pare! [SM=g27987]


Questo il Testo non lo dice, afferma solo che andarono vivi nello Sheol e per questo vennero tolti dalla congregazione. Oltre non possiamo andare.



Infatti che lo Sheol sia la dimora dei morti è quello che diciamo noi testimoni di Geova, mentre tu dici che nello Sheol ci sono i vivi- Mettiti d'accordo: lo Sheol raccoglie i vivi o i morti? In quanto all'Abyssos non è l'Ades, i due termini sono affini ma non sono sinonimi, l'abisso è una condizione spirituale di prigionia o inattività in cui si possono simbolicamente trovare vivi e morti.


Raccoglie i morti ma ci possono andare anche i vivi. Gli ebrei pensavano che fosse un enorme spazio sotto terra, chiaramente ci potevano andare tutti, bastava scendere molto in profondità nella terra.
Si guarda, per te l'abyssos è un simbolo della morte spirituale. Chissà come mai vi viene incatenato satana. E quando viene sciolto satana cosa fa, torna ad essere vivo spiritualmente? Magari diventa amico di Dio e non è vero che svia le nazioni alla fine del millennio.
Suvvia Barbabino sai benissimo che l'abisso per te è un luogo dell'aldilà dove ci vanno gli spiriti impuri e pertanto per coerenza ci vanno i morti, per la precisione in base alle conoscenze bibliche del NT, ci va lo spirito delle persone morte fisicamente.




La barzelletta è usare passi dell'AT che ha per ammissione di chiunque una visione unitaria dell'essere umano per sostenere l'esistenza di una visione dualista e persino dell'immortalità dell'anima.


Magari hai ragione tu che gli ebrei non avessero la stessa visione duale di platone, ma di certo la persona quando moriva non andava nella tomba. Anche se il suo corpo vedeva la corruzione, sapevano che qualcosa dell'uomo esisteva nelle grandi profondità della terra. Certo sarebbe interessante chiedere loro come questo accadeva, ma esula dallo scopo di questa discussione. A noi interessa sapere che per gli ebrei non è vero che la morte rappresenta la totale distruzione dell'uomo. [SM=g27987]




13/04/2017 11.33
 
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Caro Aldo,


Questo il Testo non lo dice, afferma solo che andarono vivi nello Sheol e per questo vennero tolti dalla congregazione. Oltre non possiamo andare



Veramente nessuno va oltre il testo, perché il testo al versetto 33 dice esplicitamente che "perirono". Se poi credi che rimasero vivi dopo essere stati inghiottiti dalla voragine direi che siamo al delirio, ma quello non concerne più l'esegesi ma la psichiatria.


Raccoglie i morti ma ci possono andare anche i vivi



Fammi vedere un solo versetto in cui i vivi sono nello sheol...


Gli ebrei pensavano che fosse un enorme spazio sotto terra, chiaramente ci potevano andare tutti, bastava scendere molto in profondità nella terra



Fammi vedere un solo versetto in cui ci sia questa descrizione dello Sheol come una luogo letterale in cui morti e vivi interagiscono. Non è che ti sbagli con le descrizioni mitologiche del Ade?


Si guarda, per te l'abyssos è un simbolo della morte spirituale



L'abisso è un simbolo di una condizione, non un luogo di morte ma di inattività, comune a morti e viventi.


Chissà come mai vi viene incatenato satana



Perché per 1000 anni Satana sarà ridotto all'inattività da Gesù, non mi pare difficile da capire. Dopo i mille anni sarà liberato ancora per un po' secondo l'Apocalisse per poi essere infine gettato nel lago di fuoco dall'angelo distruttore, che detiene le chiavi dell'abisso.


Suvvia Barbabino sai benissimo che l'abisso per te è un luogo dell'aldilà dove ci vanno gli spiriti impuri e pertanto per coerenza ci vanno i morti



Ripeto, per me l'abisso

1. non è un luogo nell'aldilà ma una condizione
2. non è una condizione esclusiva dei morti ma anche dei vivi
3. non è la morte spirituale ma una condizione di inattività

Shalom

[Modificato da barnabino 13/04/2017 13.52]
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Caro Aldo,


Magari hai ragione tu che gli ebrei non avessero la stessa visione duale di platone



Non lo dico io ma tutti i biblisti di questo mondo, la concezione dell'essere umano come un'unità psicofisica è una constatazione scontata.


di certo la persona quando moriva non andava nella tomba



Siamo al delirio... secondo te le persone morte non erano deposte nelle tombe? Che i morti erano nello Sheol non significa che non erano anche nei sepolcri.


Anche se il suo corpo vedeva la corruzione, sapevano che qualcosa dell'uomo esisteva nelle grandi profondità della terra



Non esiste alcun dualismo, come facciamo a fartelo capire? L'essere umano non era composto dal corpo e da una componente spirituale separata dal corpo. Quando moriva a morire era tutta la persona e da nessuna parte si dice che ci fosse un "qualcosa" (che non ci hai ancora detto come è chiamato nelle Scritture) che se ne va nelle profondità della terra.


Certo sarebbe interessante chiedere loro come questo accadeva



Basta che leggi le Scritture, è come chiedere alla storia... peccato che in esse non c'è traccia di questa visione mitologica di un letterale luogo dove morti, che non sono morti ma vivi, e vivi convivono in una grotta nelle profondità della terra.

Shalom

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Veramente nessuno va oltre il testo, perché il testo al versetto 33 dice esplicitamente che "perirono". Se poi credi che rimasero vivi dopo essere stati inghiottiti dalla voragine direi che siamo al delirio, ma quello non concerne più l'esegesi ma la psichiatria.


Questo è il senso di tutte le Bibbie ad eccezione della vostra:
33 Scesero vivi nel soggiorno dei morti; la terra si richiuse su di loro, ed essi scomparvero dal mezzo dell'assemblea
.
Vedi tu se questa traduzione è da psichiatria. Il testo non dice da nessuna parte che morirono se vogliamo dare un senso che non sia da psichiatria.


Fammi vedere un solo versetto in cui i vivi sono nello sheol...


Ancora? Adesso fai le barricate e neghi pure Numeri 16? [SM=g27993] [SM=g27993]


Fammi vedere un solo versetto in cui ci sia questa descrizione dello Sheol come una luogo letterale in cui morti e vivi interagiscono. Non è che ti sbagli con le descrizioni mitologiche del Ade?


Se Giobbe vuole scendere nello Sheol alla ricerca del figlio Giuseppe sbranato dalle fiere mi sembra ovvio che ci possa essere questa interazione.
Piuttosto tu fammi vedere un passo dove essere nello Sheol significa essere distrutti totalemnte.




L'abisso è un simbolo di una condizione, non un luogo di morte ma di inattività, comune a morti e viventi.


Per gli ebrei non era così, era un luogo fisico ben preciso sotto terra. Solo con il NT diventa una condizione che accade nell'adilà come Gesù spiega bene in Lc. 16


Perché per 1000 anni Satana sarà ridotto all'inattività da Gesù, non mi pare difficile da capire. Dopo i mille anni sarà liberato ancora per un po' secondo l'Apocalisse per poi essere infine gettato nel lago di fuoco dall'angelo distruttore, che detiene le chiavi dell'abisso.


Appunto, quindi è un luogo di prigionia e non di distruzione, dove per distruzione è da escludere quindi anche la morte spirituale come prima avevi fatto intendere.




Ripeto, per me l'abisso

1. non è un luogo nell'aldilà ma una condizione


Beh quindi il diavolo non è nell'aldilà? Dio non è nell'aldilà?

2. non è una condizione esclusiva dei morti ma anche dei vivi


In che senso? I vivi possono essere scagliati nell'abisso per indicare una condizione? Mi fai un esempio?

3. non è la morte spirituale ma una condizione di inattività


E quindi concordi con me che il concetto di distruzione da applicare ai morti non centra nulla [SM=g28002]


13/04/2017 15.09
 
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Re:
Aldo_evangelico, 13.04.2017 14:46:





Fammi vedere un solo versetto in cui i vivi sono nello sheol...


Ancora? Adesso fai le barricate e neghi pure Numeri 16? [SM=g27993]

. ]



I-gua, 13.04.2017 10:20:

anche nelle foibe le persone, purtroppo, venivano gettate vive.


ma se una voragine è colma di lava, cosa succede se si fa scendere vivo qualcuno?


non ho capito forse io, ma si sostiene che sotto la crosta terrestre vivono Cora, Datan e Abiram?

ma che senso ha prendere un versetto isolato e piegarlo per rientrare nei falsi insegnamenti che ci sono stati trasmessi?

Non è meglio andare avanti ancora 3 o 4 versetti e comprendere cosa insegna realmente la Bibbia?


28 Quindi Mosè disse: “Da questo conoscerete che Geova mi ha mandato a fare tutte queste opere,+ che non è di mio proprio cuore:+ 29 Se queste persone moriranno secondo la morte di tutto il genere umano* e la punizione sarà recata su di loro con la punizione di tutto il genere umano,+ allora Geova non mi ha mandato.+ 30 Ma se è qualcosa di creato che Geova creerà,+ e il suolo deve aprire la sua bocca e inghiottire loro+ e ogni cosa che appartiene a loro e devono scendere vivi nello Sceol,*+ allora conoscerete certamente che questi uomini hanno mancato di rispetto a Geova”.+
31 E avvenne che appena ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo che era sotto di loro si fendeva.+ 32 E la terra apriva la sua bocca e inghiottiva loro e le loro case e tutto il genere umano che apparteneva a Cora e tutti i beni.*+ 33 Scesero dunque essi, e tutti quelli che appartenevano a loro, vivi nello Sceol, e la terra li ricopriva,+ così che perirono di mezzo alla congregazione.+ 34 E tutti gli israeliti che erano intorno a loro fuggirono al loro grido,* poiché dicevano: “Temiamo che la terra ci inghiotta!”+ 35 E un fuoco uscì da Geova+ e consumava i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.*+




Per non citare le altre volte che ti sono stati fatti esaminare passi biblici che distruggono dottrine e dogmi eretici che stai cercando di difendere...


DIODATI


Numeri 16:33

E scesero vivi nell'inferno, insieme con tutto quello che apparteneva loro; e la terra li coperse, ed essi perirono d'infra la raunanza.


Come la verità biblica che afferma che il destino dei giusti è di vivere in eterno sulla Terra.

[SM=g7347] [SM=g7367]
[Modificato da I-gua 13/04/2017 15.16]
13/04/2017 15.26
 
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Aldo ti consiglio il sito laparola.net per fare delle ricerche bibliche online su diverse versioni.

Ma non servirà a nulla se prima non VUOTI LA COPPA
E non preghi sinceramente YAH per ottenere intendimento
13/04/2017 15.52
 
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Re: Re:
I-gua, 13/04/2017 15.09:

Aldo_evangelico, 13.04.2017 14:46:





Fammi vedere un solo versetto in cui i vivi sono nello sheol...


Ancora? Adesso fai le barricate e neghi pure Numeri 16? [SM=g27993]

. ]





Per non citare le altre volte che ti sono stati fatti esaminare passi biblici che distruggono dottrine e dogmi eretici che stai cercando di difendere...


DIODATI


Numeri 16:33

E scesero vivi nell'inferno, insieme con tutto quello che apparteneva loro; e la terra li coperse, ed essi perirono d'infra la raunanza.


Come la verità biblica che afferma che il destino dei giusti è di vivere in eterno sulla Terra.

[SM=g7347] [SM=g7367]


Caro I-gua perire di mezzo la congregazionesignifica ne più e ne meno morire agli occhi della congregazione e questo accade per due motivi:
1) Uno perché questi vanno vivi nello Sheol e non possono più risalire
2) C'è una disapprovazione spirituale da parte della congregazione che trova il compimento del suo giudizio di condanna proprio nel fatto che questi non ne fanno più parte sia spiritualmente sia fisicamente dato che sono imprigionati nello Sheol.

Ma tutto questo non significa dire che periranno in senso fisico perché altrimenti non si capisce cosa centri al congregazione.

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